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Non si nasce genitori,ma…

posted by:
samantha

Cosa fai quando cerchi una risposta? Prendi l’enciclopedia e te la cerchi a mano?! La cerchi su internet ovviamente ed è quello che ho fatto a lungo; spesso la mia risposta mi veniva data da un sito (yahoo! answers) in cui ragazzi dai 13 ai 30 anni si danno consigli e si scambiano risposte utili in cambio di punti che alla fine eleggeranno l’answersiano doc.

A detta di alcuni,è un sito prettamente adolescenziale,di fatti la fascia d’età maggiore è quella dai 13-16 anni,ma ho pensato <<Se posso dare qualche buon consiglio,perchè non farlo?!>>.

Inutile dirvi che nella categoria relazioni e famiglie,quella in cui più vado forte,ci sono domande a volte anche spiazzanti sul sesso e le relazioni in genere.Sarà che ho sempre creduto nell’importanza dei 18 anni,nella consapevolezza di avere una responsabilità verso gli altri,nell’importanza dell’aspettare il momento giusto,ma questi 13enni di oggi sono indomabili!

A quell’età io mi dedicavo alle amiche,al mio gruppo di ballo,alle attività extrascolastiche,allo sport..neanche sapevo cos’era il sesso,ed oggi mi sono trovata a spiegarne la responsabilità ad un ragazzino.

Come dicevo,agli iscritti di questo sito importa solo di accumulare più punti possibile,così si ritrovano a dare risposte superficiali a ragazzini sprovveduti; non che io sia un guru della sapienza,ma rispondo loro come se stessi parlando a mia figlia per evitare che un errore giovanile diventi un ricordo orribile e indelebile.

Le domande più frequenti sono quelle sciocche dell’età,eppure credo sia importante dare ascolto e magari un consiglio utile.Una domanda che mi ha colpito particolarmente raccontava di una madre che ha abbandonato i figli da piccoli per vivere la propria vita serenamente, girando il mondo,  conoscendo uomini diversi e dimenticandosi dei figli per diversi anni.Ora che è anziana ha chiesto aiuto a loro,e la figlia che più ci ha sofferto per questa situazine si chiedeva se aiutarla o abbandonarla come la mamma aveva fatto in precedenza.

Credo che l’unica risposta possibile sia quella che le ho dato:

“Se lei è stata una pessima adulta,non esserlo anche tu.Mi rendo conto che non è facile perdonare ma aiuta tua madre e dille che grazie alle sue mancanze,alle sue assenze,al suo spreco di soldi,oggi tu sei  felicemente sposata,con una bellissima famiglia unita ma soprattutto una DONNA migliore perchè crescendo sapevi come non volevi diventare,ovvero come lei,quindi hai imparato da suo egoismo.Solo così potrai darle una lezione,non è mai troppo tardi per cambiare…magari sarà una nonna migliore di quanto è stata  mamma.”

Avrei potuto saltare questa domanda,eppure c’era qualcosa che mi risultava familiare.Un vecchio adagio dice <Non si nasce genitori> ma neanche il senso di responsabilità nasce con l’arrivo di un figlio!Un genitore può commettere qualche errore,gli è concesso,ma rovinare l’infanzia di un bambino a causa della “sindrome di peter pan” non è umanamente ammissibile. Ci vorrebbe una guida del bravo genitore e un assistente sociale a vigilare che l’infanzia sia ancora un diritto del bambino.

p.s: la mia risposta è stata votata come la migliore,a parlare con il cuore ci si guadagna sempre.

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