[ad]
Se passando davanti alle vetrine del tuo negozio preferito ti copri gli occhi per non guardare, se è diventato raro fare un nuovo acquisto, se il tuo portafogli ha le ragnatele e non andranno via per il momento, vuol dire che anche per te è tempo di crisi.
Magari possediamo 60 paia di scarpe, una quantità di maglie, jeans, e abiti griffatissimi da far scoppiare l’armadio, eppure se facciamo un giro per i negozi non possiamo tornare a casa a mani vuote. E’ un must per la donna!
Noi donne abbiamo sempre saputo che fare shopping è un’infallibile terapia contro l’ansia, la tensione per un esame, una delusione d’amore o il cattivo umore… e oggi se ne sono resi conto anche i medici di alcuni prestigiosi ospedali americani, che hanno introdotto lo shopping in corsia per aiutare i pazienti nella guarigione e anche, perché no, distrarli dai cattivi pensieri e sconfiggere la noia delle giornate trascorse in reparto.
Ma in questo 2009 di crisi,siamo proprio costrette a sacrificare la nostra voglia di nuovo?
Certo che no!
La soluzione alla nostra disperazione ci giunge da Manhattan sotto il nome di swap-party ovvero feste dedicate al baratto di abiti e oggetti di moda; niente di nuovo per chi da sempre presta i propri abiti alla migliore amica (pur sapendo di non rivederli più!).
Un singolare modo per divertirsi, scambiando la maglia che ormai non mettiamo più con qualcosa di nuovo senza sentire il peso delle rinunce dovute alla crisi!
Organizzare una festa del baratto è semplicissimo: bastano poche amiche (magari della nostra stessa taglia), e abiti e oggetti da scambiare godendosi il party…ovviamente a costo zero.
[ad]

