fallo con stile
I am style crede nel connubio stile&tendenza.
La moda nasce dalla necessità dell’essere umano di coprirsi, inizialmente di pelli e pellicce, poi con il passare del tempo l’abito assunse una funzione sociale, distinguendosi per classi e per mansioni. Grazie alle innumerevoli invenzioni nell’epoca dell’industrializzazione, tra cui il telaio meccanico, la Francia divenne uno dei più grandi centri della moda, il prezzo dell’abito diminuì conquistando una più vasta fetta della popolazione e dando il via a quel movimento chiamato moda. Ma come mai proprio quell’abito o quell’oggetto diventano moda? Uno dei meccanismi in gioco è l’imitazione di persone che dettano lo stile, ed era già molto evidente in passato quando la moda si diffondeva dalle classi agiate a quelle inferiori: i nobili adottavano mode che venivano poi imitate dalla borghesia. Successivamente, per distinguersi, cambiavano gusti ed innescavano un nuovo ciclo. Questa spinta funziona anche oggi, anche se non si imita più l’aristocrazia, ma la nuove élite, ovvero i personaggi pubblici.
Non bisogna essere dei guru per fare tendenza, anzi.
Conoscete il bubble up? Uno stile si afferma sulla strada, gli stilisti lo rielaborano e lo fanno diventare di moda per tutti. Un noto sociologo dell’ottocento, Simmel, disse che vestirsi fuori moda poteva diventare di moda in molte società. Difatti lo stile Grunge (il significato del termine è “sporco”, “trasandato”), in pochi mesi divenne un vero stile, tanto che stilisti di un certo calibro lo portarono sulle passerelle del pret-a-porter; ad oggi basta pensare alla diffusione dei pantaloni ampi a vita bassa e maglioni over size copiati dalla cultura hip hop.
Il sano concetto di moda dovrebbe essere da una parte quello di imitare per integrarsi in un gruppo, dall’altra quello di differenziarsi e sentirsi unico, ma non sempre è così. Avete presente il film “I love shopping”? Bene, esistono davvero persone che comprano tutto ciò che è firmato; veri e propri apostoli dello stilista, pronti a prendere per oro colato la tendenza del momento. Ma che fine fa la personalità? Siamo davvero talmente uguali da poterci vestire tutti secondo il gusto di una sola persona? E se un giorno la moda ci imporrà di portare le mutandine in testa come cappelli? Continueremo ad essere ciechi ma di tendenza o decideremo di adottare uno stile tutto nostro?
E quando il mondo è total black, perchè non spezzare con un pò di bianco?!