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Breast Cancer Ribbon

Capri

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E’ difficile che prendo l’iniziativa di conoscere qualcosa di nuovo da sola, ma con la giusta compagnia  (e con il gruppo Montagna Amica) mi lancio senza paura  in nuove avventure.


Così per la Festa della Mamma,unendo l’utile al dilettevole, ho portato “la mia vecchiarella” in escursione a Capri.

Abbiamo camminato costa-costa dalla Grotta Azzurra al Faro, visitando i 3 Fortini.

Vi assicuro che ho visto meraviglie che voi umani neanche immaginate!!

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Le bugie estive

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Sono arrivata al punto che preferisco inimicarmi le persone piuttosto che mentire sulle mie idee.

Potete dirmi quel che volete ma io ho la certezza assoluta che non esistono gli stivali estivi e quei cosi bianchi che vi ostinate ad indossare sono solo il vostro desiderio inconscio di avere un’attività sessuale da battona…peccato che il profumino dei piedi sudati non ha effetto di viagra sul vostro uomo.


Fatemi la cortesia, non fatevi prendere per pazze…già con il sandalo il piede suda, non invidio affatto quelle che fanno l’acqua nelle ballerine ma gli stivali estivi hanno la stessa credibilità di chi dice di aver cavalcato un unicorno rosa.

E’ come portare il twin-set a collo alto e mezze maniche anche ad agosto! Ebbene si, se avete questo twin-set vuol dire che avete comprato qualcosa di fuori stagione, troppo freddo per l’inverno e troppo caldo per l’estate. E non parliamo di autunno e primavera perchè sappiamo benissimo che non abbiamo più le 4 stagioni.

Ma il peggio non ha mai fine…  parliamo di quelle con il leggins finta pelle (vera plastica) nero negli stivali alti estivi alle 3 del pomeriggio del 15 Agosto.  State sperimentando un nuovo modo di autocombustionarvi???

Per favore,  prima di uscire di casa vestite con improbabili abbinamenti che ledono la tanto apprezzata moda italiana,  passatevi una mano per la coscienza!

Non tutto quello che vi piace diventa adatto alla stagione calda solo perchè lo chiamate “estivo”!

 

 

 

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ORGANIZZA UN CITY CAMP NELLA TUA SCUOLA!!

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Vuoi diventare Camp Director dell’ACLE nella tua città ed organizzare un City Camp?

A.C.L.E.   è a tua completa disposizione per consigliarti al meglio e per sostenerti nel tuo cammino verso il City Camp.  Un’esperienza entusiasmante per te e i tuoi ragazzi.

Se sei un’insegnante della scuola pubblica o privata (non necessariamente di inglese)
Se vuoi metterti in gioco e trascorrere dei momenti indimenticabili a contatto  con native speakers, con la natura e con i ragazzi.
Se vuoi far vivere ai tuoi ragazzi un’esperienza fantastica in Italia, linguistica ed interculturale.
Se credi che imparare è meglio di studiare.
Se credi che il gioco non è soltanto affare di bambini.
Se fare scuola sotto l’albero ti entusiasma.
Se sei convinto dell’efficacia provata del Metodo REAL (Rational-Emotional-Affective-Learning)

Allora il City Camp fa per te!

Ti invitiamo a sperimentare questa esperienza esaltante!

 

La  Vacanza Studio in English nella tua città

Lezioni ludiche – Sports – Games – Show

Gli English Camps si basano sull’approccio olistico R.E.A.L. (Rational-Emotional-Affective-Learning) che coinvolge e stimola la globalità del discente nell’apprendimento dell’inglese.

Durata: 1 o 2 settimane (sono consigliate 2 settimane in quanto è nella seconda settimana che emergono le potenzialità e ricchezze dei partecipanti)
Ricaduta: Alla fine del City Camp il partecipante

  • Si esprime con una fluency e una pronuncia migliori
  • Comprende ed utilizza l’inglese con maggiore spontaneità e minor timore
  • Si apre a nuove esperienze interculturali

Luogo: I City Camp vengono abitualmente organizzati dalla scuola nei locali scolastici o in spazi comunali. E’ la scuola stessa che si propone, con il City Camp, sul territorio.
Tutors: sono giovani laureati in arti drammatiche o in materie umanistiche provenienti dai diversi paesi anglofoni, accuratamente selezionati e formati dall’ACLE attraverso Orientation Courses che si tengono ogni anno a Sanremo con l’aiuto della Teacher Trainer Romina Tappi.
Strumenti didattici: activity books estivi graduati per livelli, drama, learning games, action songs, escursioni, sports.
Conduzione: la direzione del Camp è affidata ad una insegnante capace di instaurare un clima sereno tra i partecipanti e a coordinare le varie attività ottimizzando le strutture disponibili.
Partecipanti: è la scuola che decide a chi sono aperti i City Camps. La fascia d’età può comprendere bambini e ragazzi dalla 1° elementare alla seconda superiore. In molti casi sono stati organizzati City Camps per la scuola dell’Infanzia, per il Triennio delle Superiori.
Obiettivi: attraverso le numerose attività gli English City Camps mirano a stimolare principalmente le competenze oral comprehension e oral production .
Civiltà: I City Camps immergono i partecipanti in un clima anglosassone e favoriscono la loro apertura a nuovi modelli culturali.

L’A.C.L.E. fornisce gli strumenti e l’esperienza trentennale per organizzare il City Camp in città e pone molta cura nelle attenzioni didattiche e nell’apprendimento sereno da parti di tutti. Il materiale che possediamo e che continuamente produciamo per voi è una nostra ricchezza!

 

A.C.L.E. :

  • Promuove gli incontri con i genitori per illustrare i contenuti e gli obiettivi: la sede distaccata dell’ACLE. I coordinatori regionali ti potranno consigliare e aiutare.
  • Offre i dépliants per la promozione dell’iniziativa. La tua scuola sarà la promotrice.
  • Seleziona i tutors English Native Speakers attraverso severi ed accurati controlli. Essi possono provenire da vari paesi anglofoni. L’approccio del City Camp è linguistico ed interculturale!
  • Ospita i Camp Directors negli Orientation Corse, al corso “Leadership and Teambuilding” che si tiene in varie città italiane.
  • Monitorizza costantemente l’andamento del Camp.
  • Assicura tutti i partecipanti, compresi i tutors e i camp directors, contro gli infortuni e R.C.
  • Offre la possibilità, su richiesta, di sostenere gli esami Trinity Stars.
  • Fornisce il materiale necessario allo svolgimento del Camp al Camp Director e agli iscritti il Portfolio con materiale graduato.
  • Rilascia l’English Certificate basato sul nuovo Framework europeo.

 

Compiti del City Camp Director:

  • Organizza l’incontro con i genitori (per questo è disponibile anche il Coordinatore regionale)
  • Motiva studenti e famiglie
  • Si occupa della parte logistica: luogo, spazi interni ed esterni, contatti con le istituzioni
  • Accoglie i tutors uno o due giorni prima dell’inizio del Camp e programma con loro i contenuti, lo stile e le finalità del Camp
  • Dirige il City Camp coordinando le attività svolte dai tutors
  • Segue attentamente lo svolgimento del Camp per assicurare ai partecipanti e ai loro genitori la massima soddisfazione in un ambiente sicuro e sereno
  • Il Camp Director riceve un compenso proporzionato al numero dei partecipanti. (min. 33 partecipanti)

A.C.L.E. è a tua completa disposizione per organizzare insieme a te gli incontri con i genitori, per sostenerti nel tuo cammino verso il City Camp.

Esempio di giornata tipo:

9.00   Pre-apertura con giochi sorvegliati – Welcome con lavori fonetici divertenti
9.30   Inizio delle attività didattiche all’aperto a vari livelli
12.30  Pranzo nel Camp
13.30  Momento di riposo o attività ricreativa leggera
15.00  Ripresa delle attività: sports, lavori artigianali, escursioni, drammatizzazioni, musica
17.00  Fine delle attività e rientro in famiglia

Iniziative ACLE in ItaliaPer lo svolgimento delle attività didattiche e ricreative sono indispensabili locali scolastici e/o spazi verdi. Consigliamo almeno due settimane in quanto  è proprio nella seconda settimana che i ragazzi si manifestano maggiormente.

La quota include la quota associativa, il materiale didattico, la copertura assicurativa e l’English Junior Certificate.
E’ previsto uno sconto per ogni partecipante appartenente allo stesso nucleo familiare.

A uno studente meritevole della scuola, qualora si desideri, l’A.C.L.E. è lieta di offrire una Borsa di Studio consistente nella frequenza gratuita agli English City Camps oppure ad uno o più studenti bisognosi.

Per tutte le province del Sud contattare sud@acle.it

Per le altre province contattare info@acle.it

Questa formula ideata dall’A.C.L.E.,Associazione Culturale non a scopo di lucro, Ente di formazione accreditato dal MIUR, unisce l’utile al dilettevole in quanto, oltre ad essere funzionale alle esigenze di molte famiglie, offre ai giovani una vacanza studio come in Inghilterra. Le attività didattiche e ricreative, svolte in inglese, stimolano infatti gli studenti a perfezionare la lingua e ad aprirsi a nuove esperienze culturali.

Inoltre per te Camp Director, ACLE ti offre degli incontri di festa, verifica e aggiornamento gratuiti, proprio per crescere insieme ed insieme dare un contributo alla scuola italiana.

 

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Ritardo del ciclo, perdite trasparenti, seno gonfio, nausea, sensazione di bagnato…gravidanza?

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Cara ragazza, se sei giunta a questo articolo cercando le parole del titolo è perchè hai un ritardo e stai entrando nel panico più assoluto.
Chi cerca “ritardo della mestruazione, piccole perdite” si ritrova su migliaia di siti che, a seconda della tua voglia di diventare mamma oppure no, ti esaltano o ti mandano in paranoie.

Un ritardo del ciclo può capitare e non è allarmante. Il nostro organismo ne risente nei periodi di forte stress, di alimentazione non corretta, persino l’influenza e alcuni farmaci possono spostare il giorno delle mestruazioni.

Non sempre però quello che si legge su internet è così rasserenante. Io stessa, pur sapendo di non essere a rischio, mi sono terrorizzata discount viagra leggendo che i sintomi di gravidanza per molte sono:

-Tanta sete

- Dolori simil

mestruali

- Perdite

Oh ragazze, non scherziamo!! Questi non sono i veri sintomi di una gravidanza e ricordiamoci che non siamo tutte uguali!

Troppo spesso questo tipo di ricerca porta a siti dedicati alle donne che vogliono diventare mamma, che lo desiderano con così tanto ardore da prendere (illudendosi) ogni sintomo per segno divino.

Non sarà raro, infatti, leggere di “giorni po” (giorni post ovulazione), “ritardo delle rosse” ( ritardo del ciclo mestruale), “perdite eggwhite”  (perdite trasparenti e filanti come il bianco dell’uovo) , ” arrivo della ciko” (cicogna) ,  tutte insieme a calcolare le probabilità di gravidanza e a farsi gli “incrocini xxxxxx”.

Per chi, come me ha un semplice ritardo, dopo 3 o 4 siti come questo dove ogni starnuto è un figlio in arrivo, è un colpo alla testa! Pur sapendo di non rischiare, sono stata condizionata e dallo shock non ci ho dormito la notte.

I sintomi di alcune sono così banali da mettere il pallino in testa anche alla Vergine Maria…ma lei era un caso a parte.

Vi riporto alcune delle cose più assurde che ho letto. Ho capito di essere incinta perchè:

-Avevo il naso caccoloso

- Avevo sempre il naso bagnato

- Bevevo tanta acqua

- Non dormivo più la notte

- Dormivo ovunque

- Mi sentivo vibrare la pancia

- Mi sentivo pizzicare all’ombelico

- M sentivo affamata

- Avevo delle perdite

- Facevo tanta pipì

Capirete che questi non possono essere sintomi di gravidanza in quanto (questo vale per me) quando devono arrivare le famose rosse mangio che faccio paura e la mia pancia si muove quasi a scoppiare, bevo litri di acqua e di conseguenza faccio tanta pipì, ho sempre le caccole nel naso e le perdite sono immancabili come ad ogni ciclo. Eppure questi che per loro erano segni (e infatti alcune dopo si sono scoperte incinte) per me è normale routine mensile.

Anche l’aumento di peso, con il ritardo delle mestruazioni, non vuol dire nulla. In quei giorni lì, io riesco a pesare fino a 3 kg in più..

Quindi, care mie, in caso di ritardo, muco sulla carta e precedente rapporto a rischio, non andate cercando sicurezze sul web perchè potreste imbattervi in una giungla di improbabili sintomi di gravidanza che non vi farebbero dormire la notte. L’unica certezza possono darvela 2 test di gravidanza (prendeteli di marca diversa e fateli a distanza di 24 ore l’uno dall’altro) e le analisi, o la visita ginecologica.  Oltre questo, tutto quello che potreste leggere vi condizionerà fino alla paranoia.

E comunque, tanti auguri a tutte le mamme che hanno scoperto di essere incinte mentre io attendevo le mie (mai come questa volta) amate mestruazioni!

 

 

 

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Il rimedio per la pelle sensibile..

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Esiste al mondo una ragazza che non sia mai viagra buy stata tormenta dal panico da imperfezione cutanea? Brufoli, pelle grassa, secca o irritata? Magari proprio all’alba del giorno di un impegnativo colloquio di lavoro o in un periodo in cui vorreste apparire raggianti per il vostro nuovo ragazzo. E invece… eccola là: la macchia del buongiorno, il brufolo gigantesco sulla punta del naso, il difetto da cui nessuno riesce a scostare gli occhi mentre vi guarda in faccia.

E allora? E allora nessun problema, c’è la rete! Tutte quante prima o poi abbiamo cercato su Internet la soluzione definitiva ai nostri eterni problemi dermatologici. Le fonti da cui attingere sono tra le più diverse: forum, blog, social network… ma le soluzioni più facili e immediate si trovano sicuramente su YouTube sotto forma di video-tutorial e recensioni di prodotto. Simpatiche, originali, facili… ma sono sempre le soluzioni più affidabili?

Abbiamo scoperto casualmente una nuova YouTuber, che si chiama Cinzia, che si autodefinisce “la tua amica della pelle”. Cinzia abita a Milano e con i suoi video vorrebbe riuscire a diventare una star, quel che è certo è che con le sue stravaganti soluzioni vi strapperà più di un sorriso! Noi abbiamo qualche dubbio che si tratti di una vera esperta… tu cosa ne pensi?

 

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8 regole: esercizi quotidiani per tenersi in forma senza palestra

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Le scuse più frequenti per non tonare in forma?

- Da lunedì mi iscrivo in palestra: peccato che non è specificato il lunedì di quale mese/anno!  Così sono circa 4 anni che mi inganno..

- Da lunedì inizio la dieta: certo, perchè la dieta non può iniziare a metà settimana..ma il lunedì è un giorno che per me non cialis sale arriva mai.

Constatato che una buona attività fisica terrebbe in forma anche un budino-assorbi-calorie, ho smesso di illudermi di iniziare la dieta e ho focalizzato i miei sforzi solo sulla palestra. Ma a quanto pare mentivo anche su questo!

La mia mente mi ordina di camminare al banchetto dell’iscrizione ma il mio corpo si rifiuta e anche a trascinarmi sui gomiti fin lì finisce che la lingua non parla!

Sono destinata a marcire lentamente o posso fare esercizio fisico ovunque? Buona la seconda!

Ecco alcuni consigli molto fai-da-te:

1) Appena sveglia, anche se ancora sul letto, fai un pò di stretching  per iniziare bene la giornata;

2) Metti la canzone che ti piace e scatenati mantenendo il ritmo, sarai travolta da una carica d’energia e buonumore;

3)  Scendi al bar, passa in tintoria, salda le bollette all’ufficio postale, porta il cane a fare pipì..sono le azioni quotidiane che tengono il nostro corpo in attività;

4)  Fatta la spesa al supermercato più distante da casa, non resta che cucinare! Mettersi ai fornelli almeno 3 volte alla settimana è un buon esercizio per il busto, le braccia, il collo.

4) In mancanza di tempo libero da impegnare in palestra, rassettare casa diventa uno sport completo. E’ un buon allenamento perchè si esercita tutto il corpo e il tempo impiegato sarà stato doppiamente utile.

5) Se siete genitori, siete fortunati: un’ora di  girotondo,  salto sul letto o salto alla corda, le belle statuine o acchiapparello renderanno il vostro corpo tonico.

Gli ultimi consigli per tenersi sempre in forma sono:

6) Camminare per almeno 30 minuti al giorno fa bene e mantiene il fisico attivo. Se siete ad attività fisica pari o uguale a zero, cominciate camminando 5 minuti al giorno e poi, man mano, aumentate la durata delle passeggiate.

7) Fare le scale: evitare l’ascensore e salire e scendere le scale tutte le volte che è necessario vi fa bruciare un sacco di calorie, altre a scolpire i glutei ! L’ha scritto anche il Corriere della Sera che salire i gradini, raccogliere delle foglie in giardino o camminare mentre si parla al telefono (ovvero, fare delle piccole attività anche di appena un paio di minuti) ha gli stessi benefici effetti per il nostro organismo, in termini di pressione sanguigna e livello di colesterolo, di una seduta completa

in palestra.

8) Tagliate zucchero, fritti e spuntini non previsti..e  sarete quasi pronte alla prova costume!!

 

 

 

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Punti neri? Ecco come eliminarli in 10 minuti

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Di metodi fai-da-te per combattere i punti neri ce ne sono a migliaia e tanti altri saranno inventati, ma l’idea di testare sulla mia faccia qualche intruglio velenoso non mi ispirava…

Come una di voi mi sono chiesta a lungo quanto fossero efficaci i “cerotti” contro i punti neri…e quale miglior test che il mio fidanzato addormentato sul divano??

I cerotti Nivea presentano una forma particolare così che si adagiano facilmente a fronte, naso e mento.

 

La procedura è davvero semplice:  bagnare abbondantemente la zona interessata e applicare il cerotto. Dopo 10 minuti la parte interessata sarà molto tesa, segno che il trattamento è completo. Non resta che tirare delicatamente il cerotto e festeggiare per l’eliminazione di quei fastidiosi punti neri.

Piccolo consiglio: dopo aver tolto il cerotto è bene applicare un tonico astringente!!

Questo trattamento, ripetuto 2 volte alla settimana, garantisce l’eliminazione delle imperfezioni.

Il mio fidanzato inconsapevolmente ne è soddisfatto, e ora che anch’io l’ho provato posso consigliarvelo!

 

 

 

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I napoletani non devono viaggiare

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Ho fatto un errore madornale. Uno sbaglio che un napoletano non dovrebbe mai fare. Sono andato all’estero per tre giorni, e poi sono tornato.

L’errore, in realtà, è ancora più grave. Non sono andato ad “un estero qualunque”. Ho fatto tre ore di aereo e sono sbarcato a Stoccolma.

Ho visto una città civile e sono ancora sotto shock.

Lì non buttano i televisori guasti per strada. Non ci sono materassi dismessi sui marciapiedi. Non ho visto lavatrici arrugginite lungo gli assi stradali. Non c’erano cartacce, cicche, cartoni, supersantos negli alberi. Non c’erano banchetti di sigarette, dvd falsi, mercanzia varia. Non c’era merce esposta per strada che ti costringe a camminare tra le auto. Non c’erano auto parcheggiate sui marciapiedi.

Non ho visto un solo vigile urbano. Non ce n’era bisogno. Ho visto le piste ciclabili. Quelle vere, non quelle disegnate.

Ad un certo punto dovevo prendere un autobus. Sono andato al capolinea, ho visto un piccolo edificio illuminato, avevo bisogno di una informazione e sono entrato. Ci sarà qualcuno che mi spiegherà. Entro e trovo un tabellone luminoso. Numeri, orari, linee. Poi panchine, poltrone, reception e biglietterie. Trovo la mia notizia, chiara, in inglese, su un tabellone e faccio per uscire. Io, che quando a Roma o a Napoli vedo una pensilina, mi emoziono, ero convinto che assunta l’informazione, dovessi andarmi a trovare il mio pullman all’esterno.

No.

Quell’edificio era la stazione degli autobus. Aveva i gate per ogni pullman, per ogni linea. Poltrone al chiuso, tabelloni e porte girevoli che si aprivano all’orario di partenza come fosse un aeroporto e ti portavano direttamente nel pullman.

Che, ovviamente, è partito in orario perfetto.

E dentro nemmeno una voce, un sussurro, un gridolino. Cinquanta persone sistemate, ognuna al suo posto, in silenzio.

Ho visto la gente stare insieme senza disturbare gli altri. Ho visto le persone dirsi

le cose sussurrando, a bassa voce, senza sbracciarsi. Ho visto file ordinate e pazienti. Ho visto tutti i tassisti col Pos, e tutti i negozi chiederti di pagare con carta di credito, please. Ho visto un barista inseguirmi per darmi lo scontrino. Ho visto una città quasi del tutto autosufficiente dal punto di vista energetico, con fonti rinnovabili e alternative. Una città con i riscaldamenti sempre accesi, e alimentati quasi per intero dalla termodistruzione di 300mila tonnellate di rifiuti l’anno in centro, e niente tumori o comitati popolari con il teschio sugli striscioni, con biomasse e biogas usati anche per far viaggiare gli autobus.

Ho visto la città più ecologica al mondo. Non ho visto cassonetti, netturbini, discariche, isole ecologiche, depositi di ecoballe, e nemmeno orrende campane per la differenziata. Non c’è bisogno. Si raccoglie palazzo per palazzo. Differenziare conviene. Le imprese fanno a gara a comprare plastica, carta, vetro, e danno molti soldi ai condomini, che vendendo i materiali si pagano i costi di gestione.

Gli scarichi, per lo più, finiscono in enormi cisterne nel sottosuolo, dove vengono trattati e poi riutilizzati come energia per cucine a gas. Quelli depurati e limpidi alimentano il mare.

Ho visto pannelli solari su ogni palazzo, in una città senza sole, ed enormi vetrate senza tende, per raccogliere tutta la luce, e farne energia. Ho visto recuperare l’acqua piovana e fare irrigazione anche solo per le piante di finestra.

Ho visto ciascuno prendersi cura del suo tassello di interesse collettivo.

Ho visto una città rilassata, pacifica, organizzata, mite. Ho visto un altrove dove le cose diventano possibili.

Poi sono tornato in Italia. Prima a Roma, assediato dai filippini che mi volevano vendere un ombrello alla stazione Termini, dove l’autobus

mi ha lasciato a duecento metri dal terminal, che ho fatto sotto la pioggia, scivolando sui sanpietrini sconnessi, schivando gli ambulanti, rischiando di finire sotto una macchina perchè sono sceso dal marciapiede dov’era parcheggiata un’altra macchina.

Poi, a notte quasi fonda, sono arrivato a Napoli. Ho preso un taxi. Ho tenuto gli occhi chiusi. Sono salito a casa.

Da quel momento non sono più uscito.

Non ho il coraggio.

Ho solo aperto la finestra, stamattina, e ho visto una donna chiedere, ad alta voce, alla signora del primo piano, che vende le sigarette di contrabbando col panaro dal balcone, tre pacchetti di “Mabboro” morbide. E lei rispondere, dalla cucina, senza nemmeno affacciarsi, che le “Mabboro” non stavano arrivando più, che ci stava la sfaccimma della finanza che stava rompendo ‘o cazzo al porto, ma roba di due, tre giorni, e tutto si sistemava.

Di più non ho voluto sapere.

(Scritto da Antonio Menna, il blog )

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Modi stravaganti per combattere le imperfezioni

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Esiste al mondo una ragazza che non sia mai stata tormenta dal panico da imperfezione cutanea? Brufoli, pelle grassa, secca o irritata? Magari proprio all’alba del giorno di un impegnativo colloquio di lavoro o in un periodo in cui vorreste apparire raggianti per il vostro nuovo ragazzo. E invece… eccola là: la macchia del buongiorno, il brufolo gigantesco sulla punta del naso, il difetto da cui nessuno riesce a scostare gli occhi mentre vi guarda in faccia.

E allora? E allora nessun problema, c’è la rete! Tutte quante prima o poi abbiamo cercato su Internet la soluzione definitiva ai nostri eterni problemi dermatologici. Le fonti da cui attingere sono tra le più diverse: forum, blog, social network… ma le soluzioni più facili e immediate si trovano sicuramente su YouTube sotto forma di video-tutorial e recensioni di prodotto. Simpatiche, originali, facili… ma sono sempre le soluzioni più affidabili?

Abbiamo scoperto casualmente una nuova YouTuber, che si chiama Cinzia, che si autodefinisce “la tua amica della pelle”. Cinzia abita a Milano e con i suoi video vorrebbe riuscire a diventare una star, quel che è certo è che con le sue stravaganti soluzioni vi strapperà più di un sorriso! Noi abbiamo qualche dubbio che si tratti di una vera esperta… tu cosa ne pensi?

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